Le Newsletter della Melusina


Newsletter Meltemi editore di Mercoledi, 3 Marzo 2010

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Marzo 2010

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IN LIBRERIA


Nicola Perullo
Filosofia della gastronomia laica
Il gusto come esperienza
È possibile una riflessione filosofica sul gusto e sulla gastronomia? Non è una domanda retorica, ci avvisa l’autore: noi siamo infatti ancora prigionieri della metafora platonica che condanna la gola e la culinaria in quanto “meramente” empiriche, tese a un piacere labile e poco degno dell’uomo. Ma “prendere sul serio” il gusto non significa elevarlo nell’empireo dei sensi intellettuali, sottraendolo alla sua materialità, bensì rivalutare il quotidiano, proponendo uno sguardo “dal basso”, a partire dalle esperienze più ordinarie: mangiare una brioche al bar, bere un bicchiere di vino. Solo così potremo mettere a nudo le rigidità di molti discorsi sul cibo e proporre una filosofia della gastronomia saggia e laica. Nell’originale percorso seguito dall’autore, l’argomentazione filosofica si intreccia con la dimensione narrativa e biografica propria delle esperienze gustative. Attraverso le suggestioni letterarie di Nothomb, Calvino, Epicuro e Proust, Perullo rivendica le esigenze di certa ingenuità volgare del piacere, senza trascurare la dimensione “ecologica” del sapere, e rimettendo il tutto all’interno delle scene di senso della nostra vita, dove emergono tanto la forza della singolarità individuale quanto i codici culturali e sociali delle pratiche di degustazione. Riferimento privilegiato di queste pagine è il vino: in appendice, “Una critica estetica della degustazione”.



Nicola Marcucci, Luca Pinzolo (a cura)
Strategie della relazione
La filosofia sociale e politica contemporanea sta mostrando un interesse particolare per le forme della relazione. Di fronte all’insufficienza del paradigma liberale e agli eccessi riduzionisti del comunitarismo, l’attenzione si è spostata sul carattere mobile e conflittuale di tali forme. D’altra parte, la trasformazione dello spazio societario, la cui storia risulta intimamente legata alle vicissitudini dello Stato-nazione moderno e all’erosione della sua sovranità, ha aperto nuovi interrogativi sui luoghi teorici, fisici e simbolici della relazione. Le strategie teoriche messe in gioco in tal senso sono state diverse: la nozione di riconoscimento e quella di transindividuale sono tra le più rappresentative. Il volume, che raccoglie interventi di carattere filosofico, politico e sociologico, apre un spazio discorsivo tra questi due paradigmi della relazione. I saggi proposti, oltre a definire i rispettivi riferimenti teorici, ne mostrano i limiti, evidenziando il continuo riaprirsi del problema normativo, l’irriducibilità dell’Altro alla reciprocità relazionale, la pluralità genealogica dei concetti di transindividuale e riconoscimento, l’irriducibilità del politico a una dimensione formale della relazione sociale.




PROSSIME USCITE


Emidio Diodato
Il paradigma geopolitico
Le relazioni internazionali nell’età globale
La complessità del mondo globale e il fallimento dei tentativi di esportazione indiscriminata della democrazia hanno costretto la politica a ripensare l’ottica cosmopolitica delle relazioni internazionali. Opportunamente rivisitato, il paradigma geopolitico può essere utilizzato per decifrare i nuovi scenari planetari, consentendo di osservare simultaneamente le relazioni tra Stati e i grandi spazi di civiltà.


 

Ufficio stampa: Massimo Iacobelli - Tel. 06 4741063
Ufficio università - Tel. 06 4741063

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