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In questa sezione del sito troverete anticipazioni sulle nostre attività, contributi della redazione e degli autori, spazi di discussione che ci consentiranno di dirvi cosa bolle nella pentola della Melusina e conoscere cosa ne pensate. E presto anche aggiornamenti e novità sulle iniziative a Imaginaria, la nostra sede in Second Life.

06/05/2010
"Italian Cultural Studies". Organizza Patrizia Calefato
Call for papers


Patrizia Calefato organizza, insieme a Graziella Parati, il convegno Italian Cultural Studies, che si terrà dal 6 all'8 maggio 2010 al Dartmoth College di Hanover, New Hampshire.

Pubblichiamo a seguire il call for papers dell'evento.

This interdisciplinary conference will focus on the state of the field of Cultural Studies in Italian Studies. We invite presentations on Cultural Studies as practiced in Italian Studies, and on topics focusing on Italy and Cultural Studies in all fields. We invite submissions from colleagues in: anthropology, art history, economics, geography, history, literary studies, Mediterranean studies, religion, semiotics, sociology, visual studies, the sciences etc. Presentations will last 20 minutes. Participants will bring a final, longer version of their presentation for publication (Please follow the Chicago Style Manual for the publishable essay). Final essays will be refereed and those recommended for publication by independent readers will become part of the volume: Italian Cultural Studies (2010). All presentations and final essays must be in English (Please let us know if you need to contact translators.) No registration fees.
Please send a one page abstract with title of presentation by October 31 2009 to both: graziella.parati@dartmouth.edu and p.calefato@lingue.uniba.it.

 

 

17/12/2008
Menzione per Margini della mobilità
7^ Edizione del premio "Trasporti & Cultura


Tra tutte le opere pervenute, la giuria del Premio Trasporti & Cultura ha deciso di segnalare il libro Margini della mobilità di Giovanna Donini tra le più significative della sezione dedicata al "mondo dei trasporti".

 

 

08/11/2008
Corporalmente corretto vincitore del premio "Enzo Iuffrida" al Feudo di Maida
Michela Fusaschi ritira il premio e apre il dibattito


Sabato 8 novembre, a Maida(Cz), verrà consegnato a Michela Fusaschi il riconoscimento intitolato a "Enzo Iuffrida" del Premio Letterario Internazionale Feudo di Maida, assegnato all’autrice per il volume Corporalmente corretto.
A seguire, l'antropologa discuterà gli argomenti del libro con gli studenti delle scuole superiori del Comune.

Per maggiori informazioni www.feudodimaida.it

 

 

06/10/2008
Grinzane for Africa
A Ngugi wa Thiong’o e Ben Okri la Prima edizione


Il keniota Ngugi wa Thiong’o, uno dei padri della letteratura africana, autore per Meltemi di Spostare il centro del mondo, e Ben Okri sono i vincitori della Prima edizione del premio Grinzane for Africa, che si terrà venerdì 24 ottobre ad Addis Abeba in Etiopia.

L’iniziativa, realizzata d’intesa con il Ministero degli Affari Esteri, la Regione Piemonte e con l’UNECA (United Nations Economic Commission for Africa), si inserisce nelle celebrazioni per il 50mo anniversario della fondazione dell’UNECA, e costituisce un altro tassello del mosaico internazionale del Grinzane.
Il Grinzane for Africa nasce con l’intento di celebrare ogni anno uno scrittore africano affermato a livello mondiale - per quest’anno due - e di premiare un giovane autore esordiente del continente nero rendendo possibile la pubblicazione della sua opera tradotta in Italia. Il progetto prevede l’attribuzione del premio, per ogni singola edizione, a rotazione nei diversi paesi africani.

La Cerimonia di Premiazione si svolgerà il 24 ottobre 2008 nella sede dell’UNECA ad Addis Abeba, un luogo rappresentativo per il suo carattere intergovernativo e al di sopra delle parti. Il 23 ottobre presso l’Istituto di Cultura, parallelamente alla consegna del premio, sarà organizzato un convegno dal titolo Time for Africa. The Kaleidoscope of African Literature sul rapporto tra il mondo della letteratura italiana e l’Africa con la partecipazione della scrittrice camerunense Werewere Liking la scrittrice ruandese Schlolastique Mukasonga e di Paolo Di Stefano, Luca Doninelli, Claudio Gorlier, Giovanni Porzio e i vincitori Ngugi wa Thiong’o e Ben Okri.

 

 

01/09/2008
La Meltemi e Google Books: un'alleanza per la libertà di accesso alla conoscenza
Intervista a Luisa Capelli


Ecco uno stralcio dell'intervista rilasciata da Luisa Capelli, direttrice editoriale della Meltemi Editore, per la newsletter di settembre di Google.


Cosa ti ha spinto a partecipare al programma partner di Google Ricerca Libri?
Ho apprezzato il programma dapprima come utente e successivamente come editore. Sono convinta che una delle risorse su cui si fonderà la crescita di Internet sia rappresentata dall’offerta di strumenti sempre più sofisticati di ricerca, selezione e aggregazione intelligente dei contenuti: il passaggio decisivo al web 2.0 e quindi a quello che comunemente definiamo web semantico sarà determinato dallo sviluppo di questi aspetti, oltre che dal potenziamento delle forme di partecipazione e condivisione da parte di utenti che si trasformeranno sempre più in artefici. Ciò vale anche per l’Italia, dove purtroppo siamo tragicamente in ritardo, sia in termini di diffusione e qualità degli accessi alla rete, sia per l’ancora ampio analfabetismo non solo informatico quanto di formazione culturale complessiva. Gran parte delle resistenze, o vere e proprie opposizioni, a iniziative quali Google Ricerca Libri trovano le ragioni fondamentali in questa diffusa ignoranza (lo ripeto, molto più culturale che tecnica) che lascia spazio a varie forme di conservazione e protezione di privilegi consolidati. In particolare, per noi editori (e in parte anche per alcuni autori), la diffidenza fondamentale da superare consiste nel comprendere e interpretare correttamente le potenzialità offerte dalla rete per gestire adeguatamente l’innovazione delle strategie aziendali, sui tre piani dei contenuti, delle tecnologie e del marketing. In questo senso, è interessante per la Meltemi anche solo l’opportunità di sperimentazione offerta dalla partnership con Google RL in termini di collaborazione con un protagonista di primissimo piano dell’economia e dell’innovazione nella rete. Perciò, pur tra le difficoltà elencate sopra, in specie relative al contesto italiano, quello che mi attendevo al momento della sottoscrizione dell’accordo con Google RL era anzitutto rendere visibile per i lettori l’impegno della Meltemi nell’ampliamento dei contenuti disponibili in rete; Google, da questo punto di vista, rappresentava e rappresenta (non penso solo per me) l’attore di maggior prestigio e interesse presente sulla scena.

Quanti libri hai nel programma?
A oggi abbiamo inviato a Google Ricerca Libri i pdf e i metadati relativi a 619 libri, 519 dei quali già pubblicati e consultabili e altri 100 in lavorazione o in attesa delle verifiche da parte degli operatori che gestiscono il programma.

Puoi procurarci degli esempi su come Google Ricerca Libri ha giocato una valida ed efficace parte nel marketing della tua azienda?
Riprendo una convinzione che ho già espresso. La Meltemi è una casa editrice di catalogo, è una casa editrice, cioè, che investe sulla sua intera produzione editoriale per costruire la sua identità e il suo prestigio. Se non si punta al best-sellers (che non significa disdegnare la riuscita commerciale dei libri, ma semplicemente non farne il principale obiettivo), quanto alla coerenza di un progetto riconoscibile nel suo insieme, è irrinunciabile rendere visibile questo insieme. Tra i nostri libri più frequentemente cliccati su Google RL ci sono volumi irreperibili in libreria poiché pubblicati anche solo alcuni mesi fa. Renderli visibili e consultabili attraverso una piattaforma come Google RL moltiplica le opportunità di visibilità, anche se questo solo raramente, per ora, si traduce in acquisti (ma giocano qui le difficoltà e diffidenze elencate prima, in particolare la scarsa diffusione in Italia delle carte di credito e anche delle prepagate che contribuiscono al non affermarsi della consuetudine di acquistare on line).

Cosa ne pensi delle funzionalità offerte dal programma?
Da utente generico, la ricerca full text, come azione propedeutica alle attività di studio su un dato argomento, è di straordinaria utilità per l’individuazione di percorsi meno superficiali rispetto alla ricerca generica. Poter leggere un determinato numero di pagine di un volume, a partire da concetti o parole chiave di nostro interesse, offre una possibilità di selezione ragionata dei testi, altrimenti possibile solo attraverso la lettura integrale (che certo non viene sostituita, ma affiancata dal programma). Abbiamo accesso ai contenuti di un libro, ne possiamo leggere alcune porzioni comodamente seduti alla nostra scrivania, e solo se e quando ne siamo convinti possiamo decidere se acquistarlo o andare a consultarlo in biblioteca. E’ evidente la non commensurabilità delle opportunità fruibili in un tempo dato (una risorsa scarsa per molti) attraverso questa modalità di ricerca, piuttosto che partendo dagli scaffali delle librerie o dai cataloghi delle biblioteche… Da utente del sito www.meltemieditore.it, il fatto che la ricerca all’interno del testo sia direttamente disponibile nella nostra scheda libro, attraverso un link al programma di Google, mi pare un servizio di estrema efficacia: molti lettori ci segnalano di apprezzarne l’utilità. Da editore, essendo il mio mestiere vendere contenuti, mi pare irrinunciabile offrire ai lettori ogni strumento che faciliti le loro scelte, tanto più in un momento in cui la libreria non rappresenta più il luogo fondamentale perché questo avvenga.

Quali aspetti di Google Ricerca Libri trovi più interessanti?
A questa domanda ho in parte già risposto. Posso aggiungere che l’idea iniziale da cui si è partiti, quella cioè di costituire un archivio potenzialmente infinito di documenti, accessibili on line da chiunque e in qualsiasi luogo, mi è apparsa immediatamente tanto utopistica quanto meritoria e affascinante. Spero che le opposizioni di autori ed editori, soprattutto in relazione alla contestata violazione del diritto d’autore, vengano superate anche grazie a un più generale dibattito sulla proprietà intellettuale che sta affermando l’importanza di tutelare, insieme ai diritti degli autori, quelli del libero accesso alla conoscenza oggi possibile in modo del tutto inedito rispetto al passato.

 

 

26/07/2008
L'autore de Il pensiero politico di Foucault ospite a I Giradischi
Vincenzo Sorrentino a Radio Città Futura




Il 26 luglio Vincenzo Sorrentino, autore per Meltemi de Il pensiero politico di Foucault, sarà ospite della trasmissione I Giradischi di Radio Città Futura in compagnia di Vittorio Castelnuovo.

Dalle ore 12.45 alle 14 sulla frequenza di 97.7 mhz o in streaming su Radiocittafutura.it.

 

 

26/06/2008
Da Meltemi Blog
Una faccenda che mi sta a cuore


Ricevo e molto più che volentieri posto sul nostro blog la Lettera aperta che Massimo Canevacci ha inviato alla Facoltà di Scienze della Comunicazione. La faccenda mi sta a cuore: per la profonda amicizia nei confronti di Massimo Canevacci, che è anche autore assai stimato della casa editrice, e per la mia passione verso l’antropologia culturale.
La Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza di Roma ha da tempo abbracciato un profilo assai discutibile, rinchiudendo troppo spesso le riflessioni di maggior spessore e complessità sull’universo della comunicazione dentro le maglie dell’infotainment e di una visione dell’industria culturale schiacciata sulla tivvù. Ciò ha anche comportato la, più o meno diretta, marginalizzazione, espulsione o autoespulsione di tanti docenti, ricercatori, studiosi che nutrono la vita accademica con la loro passione per la ricerca e la didattica e lo fanno a partire dalle relazioni tra loro e con gli studenti. Che si giungesse alla eliminazione di insegnamenti che in parte hanno costituito la storia di quella facoltà e che ne hanno certamente segnato tra le punte più alte, non solo per l’oceanica partecipazione degli studenti ai corsi, è, se mai ne avessimo avuto bisogno, un altro segno dei tempi. Cupissimi tempi, in cui l’università pare essere destinata a divenire l’esecutrice testamentaria di se stessa e in cui la domanda sempre più bruciante riguarda la garanzia della circolazione delle idee nel nostro Paese. Una faccenda di libertà, più che di diritto all’insegnamento.

Luisa Capelli



Massimo Canevacci
Lettera aperta per la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma

Le nuove scelte didattiche della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” mi impongono di rendere pubbliche alcune perplessità, poiché, a fronte di un’indubbia crisi dell’ordinamento triennale, si è deciso di ristrutturare l’ordine degli studi secondo una visione della comunicazione restaurativa e schiacciata sull’esistente.

In tal modo, la scienza della comunicazione rischia di ridursi a una preparazione professionale di taglio giornalistico; le connessioni sperimentali e trans-disciplinari con quanto emerge nella comunicazione digitale (estesa tra design, architettura, pubblicità, performance, musiche, moda, arte ecc.) spesso risultano incomprese, “non controllate” o neutralizzate in “tecniche”; e vengono ignorate, di conseguenza, quelle ricerche che stanno tentando modificare paradigmi espositivi, composizioni espressive, narrazioni multisequenziali.

Tale tendenziale rinchiudersi della comunicazione dentro un giornalismo asfittico e un’apologia dei media impoverisce la Facoltà, trasforma i docenti in funzionari dell’“industria culturale”, addestra gli studenti alla rinuncia all’innovazione e all’assenso disciplinato, chiude alle nuove professionalità che attraversano visioni, stili, linguaggi, è indifferente alle prospettive che nelle università estere da tempo vengono applicate in questo ambito (si veda il ruolo dell’antropologia culturale nei Media Studies in tante università estere – MIT, Humboldt Universität, Escola de Comunicação e Arte dell’Università di São Paulo con la quale ho stabilito un accordo di scambio tra docenti e studenti). Tutto questo rischia di configurare provincialismo disciplinare, endogamia mass-mediale, diffidenza dell’emergente, sottrazione delle potenzialità digitali.

La materia che ho insegnato per più 20 anni – Antropologia Culturale, materia fondamentale per gli studenti di primo anno – è stata soppressa, mentre a Roma, in Italia e ovunque, sarebbe necessario moltiplicare le ricerche con questo orientamento, per contrastare le pericolosissime onde razziste, le chiusure localistiche, i decisionismi verticistici, le grettezze mediatiche. Si è preferito, invece, puntare su materie “classiche” (diritto e storia), eliminando la prima delle tre discipline fondamentali delle scienze sociali (antropologia, sociologia, psicologia). Il docente che la insegnava viene “esiliato” al terzo anno del corso di laurea di Cooperazione e Sviluppo, con una materia denominata Comunicazione Interculturale. Già nel titolo del corso si esprime la continuità di un dominio neo-coloniale dell’Occidente verso un mondo “altro”: che la “cooperazione” sia focalizzata a dare aiuti economici ai laureandi e ai rispettivi Paesi di residenza, piuttosto che all’“altro”, dovrebbe essere ormai evidente; e sulla critica al concetto di “sviluppo” sono stati scritti così tanti saggi prima e dopo il ‘68 che è noioso solo ricordarlo.

Quindi si crea una materia come Comunicazione Interculturale, che fin dal nome rafforza chiusure identitarie e culturali, regressioni scientifiche e formative, che purtroppo appaiono in sintonia con quelle politiche da “lega romana” adeguate al clima imperante, in cui un cattolicesimo appiccicoso cerca di controllare governi e opposizioni, atenei, facoltà, docenti.
I riferimenti cui la mia cattedra si è ispirata sono collocati, tra gli altri, nel filone antropologico inaugurato da Gregory Bateson: che, a partire dalle sue ricerche anticipatrici a Bali, hanno permesso di elaborare il “doppio vincolo”, concetto tra i più straordinari applicato sia alla comunicazione “normalmente” psico-patologica che ai mass media nascenti; fino alla sua collaborazione con Wiener per le primissime ricerche sulla cibernetica. Anziché dedicarsi a santi e madonne, processioni e proverbi – temi troppo spesso esclusivi nell’insegnamento di questa materia da noi – la ricerca antropologica di Bateson si inserisce nei flussi già all’epoca emergenti di comunicazione, tecnologia, alterità.

Infine, questa lettera non rivendica nulla di personale (vado in pensione dal prossimo anno e lascio quindi questa Facoltà). Essa esprime un posizionamento politico-culturale che individua, nella crisi crescente e apparentemente irreversibile della Facoltà di Scienze della Comunicazione, un problema su cui indirizzare la riflessione critica nell’interesse di docenti, studenti, impiegati: di chiunque viva e respiri l’aria di un’università che cerchi di dare senso ai futuri possibili e non si limiti a replicare il peggio dei presenti mediatizzati.

maxx.canevacci@gmail.com

La lettera è pubblicata sul sito della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università La Sapienza di Roma.

 

 

08/06/2008
In piazza per difendere i diritti dei Rom
Contro violenza e razzismo


Thèm Romanó Onlus promuove la manifestazione di domenica 8 giugno a Roma in favore del rispetto dei diritti del popolo Rom e Sinto. Una protesta civile, nata dalla crescente preoccupazione per i recenti episodi di razzismo che si sono verificati nel nostro paese a danno delle comunità romanès.
Per aderire all’iniziativa e per conoscere orari e percorso della manifestazione: associazionethrom.

 

 

30/05/2008
2 minuti con Sofia Gnoli
Presentazione di Moda e teatro


In occasione della puntata di venerdì 30 maggio di 2 Minuti un libro Alain Elkann intervisterà Sofia Gnoli, autrice per Meltemi del libro Moda e teatro. Venerdì 30 maggio, ore 9,20, La7.

 

 

21/04/2008
Libri salvati
Un'alternativa al macero


Grazie a un accordo con la Provincia di Roma, Meltemi Editore ha donato a 19 biblioteche del territorio 1200 copie di libri del proprio catalogo: un piccolo ma importante rimedio al perverso sistema distributivo che ogni anno produce la moltiplicazione delle rese e l'invio al macero di milioni di volumi.